Ricerca qualitativa: un approccio teoretico a LIDA

La presentazione di David Bawden”The noblest pleasure’?: on gaining understanding from qualitative research”  ha aperto la Conferenza  LIDA 2014 a Zadar oggi con un’affermazione che merita riflessione:

“La ricerca qualitativa non è meglio della quantitativa, la ricerca qualitativa non è solo diversa dalla quantitativa. Vogliamo dire che la ricerca qualitativa dave essere combinata con la quantitativa”.

Per dimostrare quest affermazione, Bawden ha iniziato dalla storia della valutazione in altri campi, diversi da Library and Information Science.

Ad esempio per la chimica, William Goodwin ha affermato:

“The theoretical explanations are often produced later the collection of results; instead of a theory that helps them make plausible the assessment of chemical behavior”

W. M. Goodwin (2008). Structural Formulas and Explanation in Organic Chemistry. Foundations of Chemistry 10 (2):117-127.

I chimici sono avvantaggiati dalla possibilità di visualizzare l’informazione. A partire dal 1865 con Alexander Crum-Brown hanno un modello di rappresentazione delle strutture chimiche che è qualitativo e mette insieme: i metadati, la notazione,il modello grafico.

I modelli in chimica sono considerati come standards. Il problema con LIS è che non possiamo visualizzare i modelli come per la chimica, tutti i metodi che usiamo nella professione per sintetizzare l’analisi dell’informazione, sono sempre una semplificazione ed una riduzione dell’informazione.

In medicina, si usa il metodo della metanalysis: i dati qualitativi sono combinati coi dati quantitativi e statistici per capire l’evidenza dell’analisi , per fare insieme una sintesi critica interpretativa, la sintesi tematica e  la meta analisi etnografica.

In UK the Research excellence framework 2014 definisce cosi la ricerca:

“Research: a process of investigation leading to new insights, effectively shared, impact an effect on change or benefit”

Jonathan Kvanivig filosofo presso l’Univerity of Baylor afferma:

“Understanding requires the grasping of explanatory and other coherence making relationships in a large and comprehensive body of information”

Qual è l’impatto della ricerca in LIS? Quali sono le ricerche qualitative in LIS? Bawden ha citato alcune ricerche, sue e di altri autori:

Information and digital literacies Bawden (2001)

Sulle diverse Literacies  è stato pubblicato il volume da ALA “Metaliteracy” MacKey $Jacobson dove gli autori spiegano come si può rinnovare l’Information Literacy con lo scopo di “empowering” l’utente che apprende.

La ricerca pubblicata in Library and Information Research con il titolo “Understanding our values assessing the nature of the impact of library services” con autori Bawden et al. nel 2009 che evidenzia il risultato finale che la maggioranza degli utenti ritiene che l’informazione riceuta in biblioteca è stata utile per loro.

Il problema evidenziato nella discussione è che le indagini qualitative più diffuse in LIS, con cui erroneamente viene identificato il modello qualitativo, sono i questionari. Possiamo fare molto di più e meglio con altri metodi,  con l’osservazione ad esempio, con i social media ed altro.

 

 

 

 

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