How open is open enough? un panel a Villa Finally, Firenze

La comunicazione scientifica è in una fase di grande cambiamento nell’era digitale e l’impatto dell’Open Access è ad un crocevia.

Il Panel “How Open is Open enough”, il 23 giugno durante il Convegno internazionale By the Book 3, organizzato a Firenze Villa Finaly da Universitè Paris 13, Oxford Brookes University, University of Lubiana, ha lo scopo di discutere i diversi punti di vista delle parti interessate (editori e biblioteche prima di tutto, ma ache politici ed amministratori) per l’accesso aperto concentrandosi sull’aspetto socio-economico.

L’accesso aperto presenta numerose sfide ed opportunità per quasi ogni aspetto del modello di business dei diversi attori interessati.

Per gli editori e le University Press i modelli di business prevalenti suggeriscono che un editore dovrebbe ridurre al minimo i costi e dare priorità a nuove infrastrutture per supportare le transazioni direttamente coi singoli autori e lettori, più che cercare di stabilire relazioni a lungo termine con le istituzioni. Mentre sperimentare OA è certamente una tendenza crescente tra gli editori commerciali, il problema principale è quello di vedere come questo influirà sulla valutazione della qualità delle pubblicazioni.

Per le biblioteche si aprono molte opportunità di essere inserite nel ciclo della ricerca, diventando editori esse stesse delle pubblicazioni degli autori della propria istituzione. Alcune biblioteche universitarie stanno tentando di diventare agenti di un cambiamento del flusso della comunicazione scientifica, puntando su un loro supporto istituzionale all’Open Access. Mentre i bilanci delle biblioteche per gli abbonamenti sono rimasti gli stessi o più spesso sono stati tagliati nel corso degli ultimi anni, Gold OA o Green OA rimangono un’area in cui le biblioteche possono avere un ruolo e dove gli editori possono vedere una loro crescita. Sarà possibile ritrovare un rapporto di collaborazione tra biblioteche ed editori solidali nell’Open Access?

Nell’ambito di Horizon 2020, i beneficiari di finanziamenti UE devono garantire OA a tutte le pubblicazioni peer-reviewed relative ai loro risultati. Il contesto giuridico di conseguenza, ha raggiunto un punto di svolta per nuove iniziative, ma gli autori  desiderano davvero abbandonare i modelli di business dell’editoria tradizionale? O, più precisamente, le procedure di abilitazione e di promozione della carriera potranno evolversi per includere queste pubblicazioni OA ? quali modelli alternativi potranno essere sperimentati di peer review aperta e quali altri modelli aperti di revisione ?

Modero il Panel che comprende i seguenti esperti:
Pierre Mounier, Open Edition (https://www.openedition.org, France)
Fulvio Guatelli, Firenze University Press (www.fupress.com, Italy)
Tullio Basaglia, CERN (http://library.web.cern.ch, Switzerland)
Paola Gargiulo, OpenAIRE (www.openaire.eu, EU)

Pierre Mounier è vice direttore di OpenEdition, una piattaforma completa per la pubblicazione ad accesso aperto e la comunicazione nelle scienze umane e sociali con sede in Francia. OpenEdition offre diverse piattaforme per le riviste scientifiche, per gli annunci di eventi, per i blog accademici, e, infine, per i libri, in diverse lingue e di diversi paesi. Pierre Mounier insegna Digital Humanities alla EHESS di Parigi. Ha pubblicato diversi libri sull’impatto sociale e politico delle ICT, editoria digitale e Digital Humanities. Come vice direttore del OpenEdition, Il lavoro di Pierre Mounier ruota principalmente attorno allo sviluppo di una strategia di internazionalizzazione per la piattaforma, in particolare stabilendo partnership con le diverse piattaforme e le istituzioni in Europa e altrove. Per portare avanti questo obiettivo, partecipa regolarmente a conferenze e seminari internazionali per presentare i programmi di OpenEdition e discutere temi relativi alla Digital Humanities e all’accesso aperto. Pierre Mounier partecipa alle attività del Dariah, l’infrastruttura europea per la Digital Humanities, ed è co-pilota del gruppo “Open Access” all’interno della BSN, l’infrastruttura francese. Mounier è il coordinatore di OPERAS, un progetto per la creazione di un’infrastruttura europea che si dedica a diffondere la pubblicazione ad accesso aperto nel campo delle scienze sociali e umanistiche.

Fulvio Guatelli (PhD), ex redattore capo, è attualmente il direttore esecutivo della Firenze University Press (FUP) (www.fupress.com), la casa editrice dell’Università degli Studi di Firenze. Nel suo discorso si concentrerà sul modello economico di una piattaforma di pubblicazione OA delle riviste dal punto di vista dell’esperienza della Firenze University Press.

Tullio Basaglia, bibliotecario presso Sistema Bibliotecario del Politecnico di Torino (1988 -2000), successivamente bibliotecario per le informazioni bibliografiche e document delivery del Servizio informazione scientifica del CERN (2000-2008), ed ora Head della Biblioteca al CERN Servizio Informazione Scientifica (2009 -) metterà a fuoco l’esperienza OA del CERN relativa ai libri.

Paola Gargiulo lavora al CINECA, dove è stata responsabile per più di 15 anni di acquisizioni del consorzio, trattative di licenze con editori internazionali per accedere riviste accademiche e scientifiche on-line per CIBER un consorzio di 20 università italiane che si trovano nel centro e nel sud d’Italia. Dal 2004 è stata impegnata nell’accesso aperto alla comunicazione scientifica, advocacy, attività promozionali e di formazione nelle università italiane e centri di ricerca. E ‘stata coinvolta in numerose iniziative europee per sostenere l’attuazione delle politiche di OA (EUA Gruppo OA di lavoro, MEDOANET), dei modelli alternativo di pubblicazione OA (SCOAP3) e per facilitare l’attuazione dell’obiettivo a lungo termine di aprire l’accesso alla ricerca europea (SPARC – Europa Board). Dal 2009 è responsabile dell’Open Access Desk italiano del progetto finanziato dall’UE Openaire (2009-2011), esteso come OpenAirePlus (2012-2014) e attualmente in corso come OpenAIRE 2020 (2015-2018). Relatore in convegni su temi relativi ad aprire l’accesso nella comunicazione accademica e scientifica in Italia e all’estero e, più recentemente, su dati di ricerca Open Science e, è attualmente membro del consiglio di amministrazione di SCOAP3 (2014 -) e del Consiglio di AISA- Associazione italiana per la promozione della Scienza Open (2015-). Parlerà sul ruolo di OpenAIRE come infrastruttura per sostenere l’attuazione della politica comunitaria OA, la diffusione di OA europea dei prodotti della ricerca (pubblicazioni e dati) attraverso l’integrazione di sistemi di informazione scientifica, per testare nuove forme di pubblicazione interconnessione con set di dati, informazioni finanziare, pubblicazioni correlate, metriche etc.

 

 

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