A.M. Tammaro
Sono abilitata come Professore prima fascia nel Settore Biblioteconomia e Bibliografia. Dal 2001 al 2013 ho insegnato a Parma il corso "Editoria digitale" "Biblioteca digitale" e ho coordinato il Master Internazionale MAIS (International Master Information Science" ed il Master Erasmus Mundus "DILL Digital Library Learning". Continuo ad insegnare nel Master DILL come professore a contratto. Sono Presidente di Open Edition Italia e Responsabile scientifico del Centro Interdipartimentale UNIPR CoLab. Sono Chair della Sezione Library Theory and Research di IFLA. Sono stata membro del Governing Board di IFLA (2007-2009; 2011-2013). Sono membro di Association of International Librarians and Information Specialists (AILIS )e di Association for Information Science and Technology (ASIS&T). Sono stata membro del CEN AIB occupandomi di Formazione continua e di Editoria fino a novembre scorso quando mi sono dimessa. Ho partecipato alle attività degli Osservatori AIB Formazione e Professione nei due mandati CEN precedenti a questo e sono stata Vicepresidente della Sezione AIB Toscana.
Homepage: https://annamariatammaro.wordpress.com
Googleization: the point of view of Siva Vaidhyanathan
Estratto dal discorso appassionato durante il WLIC di Helsinki di Siva Vaidhyanathan, autore del libro Googleization of everything (and why we should worry)
The ambitious mission of Google is to organize access to the information of the world. It is one of the most successful company of the World. The idea that if one has access to the best knowledge of the world, you can become better citizen is a current utopia of humanity. This dream of universal access to Comprehensive knowledge is now driven by Google books, as more accessible collection than in the library. However, metadata in Google Books is quite a disaster. Also used standards are weak. Privacy is an issue! Preservation should be permanent process. And what can happen to Google company in 50 years? It is not an institution which can remains over time. The human knowledge project however is proposed by Google as a sustainable system based on technology. It is more than a collection of books.
Public domain want to be free and sustained by public taxes. It should be multinational and multilingual. Playesr as Unesco, libraries are the right actors in this project.
Politiche dell’informazione e biblioteche in Finlandia
Il ruolo delle biblioteche nella Societa’ dell’informazione e’ stato definito in Finlandia nel Library Development Programme. Le biblioteche hanno il supporto per una migliore visibilita’, per le richieste di maggiori servizi e per il continuo cambiamento. Ma non basta il supporto politico per avere successo, questo va guadagnato.Ma come i professionisti vedono il futuro?
Un bilancio su OA
Postato in IFLA il giorno 14 agosto 2012
Lars Bjornshauge Chair IFLA OA WG e direttore delle Public relations di SPARC Europe fa un bilancio di OA ad agosto 2012, durante il Convegno IFLA di Helsinki, limitandosi a depositi, libri e periodici, escludendo OER e dati. I depositi istituzionali sono quelli che dominano e OpenDoar ne elenca 2.200. Le tipologie sono varie, ma il 20% registra il full text degli articoli, la maggior parte degli editori, circa 80% accetta la pubblicazione parallela. La prima fonte di informazione e’ DOAJ, avviato da Lund nel 2003 e che elenca 8.000 periodici OAA, pubblicati in 119 nazioni.Solo una minoranza chiede una quota, circa il 20% (APC). Le licenze dei periodici OA non sono leggibili dalla macchina, con CC che prevale. In sintesi, cresce il numero, la distribuzione geografica, prevale la differenza. Tuttavia manca l’aggregazione,politiche di proprieta’ intellettuale. I libri OA sono registrati in DOAB, lanciato nel 2012 da OAPEN che registra 2000 libri circa ad oggi. Uno degli stimoli a OA sono le politiche, che prevedono o obbligo o semplice stimolo ad aprire i depositi, ad esempio l’obbligo da parte del finanziatore, da universita’ e governi, ma anche organizzazioni internazionali come EU. Anche l’infrastruttura e’ importante, come DOAJ ed ora OPENAIRE. Organizzazioni che lavorano come EIFL SPARC, ecc. I Megajounals come PLOSOne, eLife, PEERJ, SCOAP3. Sostenibilita’ o con finanziamento istituzionale, o con APC per i periodici, o con pubblicita’ o Print on Demand. Directory OA funds e Open access directory. OA quindi sta diventando maturo, anche editori di alto livello adotta il modello, parallelo al modello abbonamento.
La discussione e’ nata al Nord ma diffuso ora ovunque, come SCIELO in America Latina. I problemi non risolti sono molti. Il primo e’ quello di convincere i docenti a versare i loro contenuti. Il secondo problema e’ l’interoperabilita’. Uno dei problemi e’ il regime dell’IF, forse il maggiore ostacolome dobbiamo avere diverse misure di impatto.
Comunicazione scientifica: due canali di comunicazione
Postato in IFLA il giorno 14 agosto 2012
Come rendere l’accesso piu’ aperto e visibile, in particolare nelle nazioni in via di sviluppo? Come realizzare la missione delle biblioteche che pur affrontando la crisi e i costi delle licenze, vogliono rendere l’accesso piu’ aperto? Il WG IFLA Open Access concentra la sua sessione sull’importanza della peer review, l’apertura dell’accesso, un cambiamento culturale per studiosi e bibliotecari.
Moscow Declaration
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Fiesole retreat 2012 about nomadic scholar
Postato in scopo il giorno 13 aprile 2012
I comportamenti di ricerca (information behaviour) e il modo di cercare linformazione (information seeking) degli utenti stanno cambiando.
Tenopir sintetizza i risulati di diverse indagini per evidenziare che gli studiosi lavorano da casa, i periodici sono passati completamente al digitale ma si stampa per leggerli, gli e-book sono acquistati piu’ che andare in biblioteca, si legge molto di piu’ (20 articoli, 7 libri, 10 altro) perche’ e’ piu’ facile ritrovare le risorse. Ma restano molti dubbi sul valore e l’impatto.
http://www.casalini.it/retreat/2012_docs/2012_FinalProg.pdf
Ad esempio: Figura tratta da Tenopir C. e King D. Electronic journals and change in scholarly article seeking and reading D-Lib Magazine 2008
Fiesole retreat 2012, opening
Bruno Racine, direttore della Biblioteca Nazionale francese apre il Fiesole retreat 2012 dal titolo “Advancing global scholarship in STM and the Humanities”.
E’ chiaro lo scopo che le biblioteche devono perseguire: garantire l’accesso libero al maggior numero possibile di risorse digitali, inclusi i dati come prodotto della ricerca.
Biblioteche innovative
Postato in visione il giorno 9 aprile 2012
Un documento per stimolare l’innovazione delle biblioteche è raggiungibile a questo link:
http://vtechworks.lib.vt.edu/handle/10919/18649
L’autore è Brian Matthews, Associate Dean Libraries Virginia Tech e la curva che segue è tratta dal testo:
Information about DILL International Masters for international students
Postato in livello professionale, Profilo il giorno 19 febbraio 2012

