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Come cambia il mercato editoriale

Sandra Song, Frankfurt bookfair, spiega oggi a Bobcatsss 2012 che il mercato dei libri deve diventare innovativo, interattivo e personalizzato. Nuove tecnologie, molti canali di trasmissione, piu’ analisi degli utenti sono le strategie intraprese. Anche aggiornamento del personale che ha bisogno di nuove competenze: i prodotti sono su un soggetto non su un formato. Le nuove conoscenze sono quelle del Knowledge Management che i bibliotecari conoscono bene. Il mercato editoriale negli Stati Uniti e’ piu’ avanti che in Europa, perche’ c’e’ un atteggiamento piu ‘ favorevole per il digitale.
Due domande sono aperte:
– le librerie sopravviveranno?
– chi sara’ un editore e chi un canale di accesso?

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Una nuova serie di Webinar realizzate dalla Sezione IFLA Continuing Education e dal SIG New Professional

Il prossimo 17 gennaio inizia una serie gratuita di Webinar  realizzati da IFLA per i nuovi professionisti. Il primo ““New Librarians Global Connection: best practices, models and recommendations“ su temi di interesse per i nuovi professionisti, inizierà in Italia alle 21. Ci si può registrare a:

<https://ala.ilinc.com/register/cjfbvxz>

Presentano:

Dr. Alex Byrne, New South Wales State Librarian and Chief Executive of the State Library NSW in Australia. IFLA President 2005-2007. Highlighting the topics: LIS school curriculum, gained skills and degrees vs. “the reality” at work. Bridging the gap between theory and practice. How to deal with generational differences at work?

Janice Lachance, J.D., CEO of the Special Libraries Association. Featuring a model of a library association’s work with new professionals in various regions of the globe.

JP Porcaro, Head of Library Acquisitions and Technological Discovery at New Jersey City University. Co-founder of ALA Think Tank, and originator of the Make It Happen philosophy for librarians. Featuring a group by and for librarians.

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Opportunità per il futuro

Quale futuro per le biblioteche? Il contenuto è più importante dell’istituzione nello scenario digitale. Il contenuto è non il solo, tuttavia. Le biblioteche devono offrire anche connettività, intesa come facilitare lo scambio tra persone. Questo comporta ripensare in profondità il servizio che facciamo.

Amministratori e politici non capiscono cosa c’è di essenziale e importante per la società nel servizio delle biblioteche. I bibliotecari possono spiegarlo a chi prende decisioni, ma non partendo dal servizio attuale, da mantenere sostanzialmente immutato. Cosa fanno gli altri? Google, Amazon, gli editori? cosa fanno meglio le biblioteche? E’ veramente importante non perdere questa opportunità di rilancio dei servizi delle biblioteche, le nuove biblioteche potranno essere molto diverse da quelle che conosciamo.

Questa è una sintesi dell’intervista a Chris Batt di TWIL http://www.thisweekinlibraries.com/?p=354

Un’esperienza mi accomuna a Chris Batt: il metodo per cambiare è lo studio approfondito. Riflettendo sul futuro, Batt ha cominciato a chiedere: voglio cambiare il mondo, come faccio? La risposta che ha avuto è stata: fai un PhD. Ed ora Batt è uno studente PhD e lo potete trovare a: http://www.digital-futures.org/

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Discussione su Library Renewal di Michel Porter (TWIL 51)

I bibliotecari internazionali troveranno interessante la discussione nel gruppo Linkedin This-week-in-libraries (http://www.linkedin.com/groups/This-Week-in-Libraries-3933248?trk=myg_ugrp_ovr)

This week in librareis

Questa discussione è seguita alla trasmissione del video di Michel Porter su Library Renewal. La domanda provocativa che ha stimolato la discussione è:

“Are we not focussed too much on e-content for libraries. Do we believe this is going to save us? Should not we focus more on other services and changing role in society?”

Cosa risponderebbero i bibliotecari internazionali in Italia a questa domanda?

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Parma beyond borders

La biblioteca internazionale Ilaria Alpi di Parma insieme al Master Internazionale  DILL (Digital Library Learning) hanno organizzato una serie di Seminari Aperti con i docenti di DILL. Lo scopo è di  aprirsi al dibattito internazionale sul ruolo innovativo delle biblioteche e sulle politiche dell’informazione. Tutti i seminari sono il mercoledi, dalle ore 16 alle 19 circa. Il programma prevede i seguenti incontri:

September 7

Dr. Klaus Kempf

“Fit for the digital age. Reorganisation and restructuring of the Bavarian State Library (BSB) for tackling the challenges of the digital library”

September 21

Prof. Ian Witten

“Greenstone: a Digital library System for building digital libraries”

October 12

Prof. Paul Sturges

“Global and Local Perspectives on Information and Library Work:

Thoughts from 35 Years of Professional Travel”

October 25

Prof. Alex Byrne; Prof. Joan Stein; Prof Monika Segbert-Elbert

“International librarianship and digital library: trends and development”

9 November

Steve Witt

“Open Access to Knowledge”

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Le due lezioni di Lankes per gli studenti DILL (Digital Library Learning)

I bibliotecari e non le biblioteche sono al centro della nuova biblioteconomia.

E’ un ritorno ai bibliotecari “studiosi” (scholarly librarian)?

La discussione è diventata molto teorica durante le lezioni di Lankes. Con problemi come: cosa è una biblioteca? cosa è la conoscenza? come creare una comunità?
Le lezioni per gli studenti DILL (video e audio) sono accessibili a:
Fullfilling the potential: http://vimeo.com/28204550
Digital Library futures: http://vimeo.com/14230270

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Programma per AIB Toscana 2011

L’Associazione professionale ha il compito specifico di stimolare il miglioramento continuo della professione ed il suo riconoscimento, ma questo compito è stato spesso difficile da realizzare, adattandosi a tante diverse situazioni e problemi in Italia. Infatti oggi il livello professionale in Italia è considerato più basso che all’estero.

Credo che il livello locale e regionale sia quello più importante da cui iniziare a mettere in paratica un nuovo ruolo attivo del bibliotecario, promuovendo attivamente se stessi nella comunità e anche convincendo tutte quelle persone che hanno un’immagine stereotipata del ruolo del bibliotecario che ora c’è una nuova e rinnovata figura professionale.

Questa è la mia visione del bibliotecario: i bibliotecari non si limitano ad essere intermediari tra autore e lettore ma in era digitale hanno un ruolo sociale da svolgere nella società e nell’istituzione da cui dipendono.

Questo ruolo è senza confini: le esperienze a livello nazionale ed internazionale potranno essere diverse, ma il bagaglio di conoscenze è lo stesso. Anche il ruolo culturale deve essere inteso come attivo, propagatore e animatore di cultura. Il colloquio con altre professioni è necessario, come anche comunicare all’esterno, non possiamo continuare a parlare solo tra bibliotecari.

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